Costume e Società

Addio al Brigadiere Mazza, custode del Palazzo di Giustizia di Catanzaro

DiLuigi Stanizzi

Chiesa gremita per i funerali del Brigadiere dei carabinieri Salvatore Mazza, conosciutissimo nel capoluogo della Calabria (e non solo) per i suoi tanti anni di servizio sicurezza all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Catanzaro, venuto a mancare per una improvvisa malattia. La cerimonia funebre è stata officiata dai sacerdoti don Pasteur Manirakiza e don Revocat Ndayikeza nella chiesa matrice di Andali, centro Presilano dove risiedeva con la sua famiglia. «Era un uomo buono, che anche se ormai in pensione ha sempre incarnato i valori della divisa: il senso del dovere, la dignità e il rispetto», lo ha ricordato così, con queste parole, il Commissario in quiescenza della Polizia Stato, Dott. Michele Stanizzi, a conclusione del rito davanti alla folla di fedeli che, in questo momento di dolore, ha voluto testimoniare affetto e stima, oltre a stare vicino alla moglie Teresa Piraino, al figlio Antonio con la coniuge Alessia e l’adorato figlioletto Leonardo, al cognato Sergio Piraino e alla moglie Arianna con i figli Giulia e Francesco, e a tutti i più intimi parenti. «Il vuoto che ci lascia – ha aggiunto il Dott. Michele Stanizzi – non può essere colmato con le parole. Salvatore Mazza ha servito con onore l’Arma dei carabinieri e quindi lo Stato. Ci hai lasciato – ha chiuso Stanizzi con commozione – il dispiacere di non poterti più incontrare ma, al contempo, anche l’incancellabile ricordo di averti avuto nella nostra vita». Fra i presenti, il sindaco di Andali Piero Peta, il luogotenente dell’Arma Salvatore Gentile già responsabile dei servizi di sicurezza al Palazzo di Giustizia di Catanzaro, il collega Onofrio Santangelo, diversi esponenti delle Forze dell’Ordine fra cui l’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Gianfranco Guzzetti e il Sovrintendente della PS Carmine Fiore, oltre a dipendenti dei Ministeri della Giustizia e dell’Interno. Tutti hanno ricordato come il brigadiere Mazza, originario di Cropani, fosse insostituibile punto di riferimento per magistrati, colleghi, impiegati, utenti, avvocati grazie alla sua proverbiale disponibilità, generosità e massima riservatezza. La salma è stata poi trasferita nel cimitero di Cropani per la tumulazione nella cappella di famiglia.

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