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Peppe Voltarelli presenta “Mozza”, omaggio al cinema delle origini tra memoria e migrazione

Un dialogo tra musica, cinema e memoria attraversa il nuovo progetto diPeppe Voltarelli, artista calabrese tra i più riconosciuti della scena cantautorale italiana contemporanea. Il cantautore ha infatti presentatoMozza, il nuovo videoclip diretto dal regista americanoJohn Cardiff, già al suo fianco nel 2015 per il video diIo tu loro noi.
Con questo lavoro Voltarelli compieun omaggio esplicito al cinema muto delle origini, quello che all’inizio del ‘900 contribuì a definire il linguaggio del cinema moderno. Il riferimento è all’epoca diDavid Wark Griffith, quando la narrazione cinematografica iniziava a trovare una forma compiuta e riconoscibile, uno stile che continua ancora oggi a influenzare il modo di raccontare per immagini.
Il videoclip si inserisce nel contesto storico deglianni delle grandi migrazioni verso il Nord America dopo la Prima Guerra Mondiale, quando milioni di europei attraversavano l’oceano in cerca di una nuova vita. In quel periodo il cinema non rappresentava soltanto una forma di intrattenimento, maun potente strumento pedagogico e identitario, capace di raccontare aspirazioni, paure e desideri delle comunità di immigrati.
Il film citato nel video diMozzadiventa cosìuna testimonianza visiva della presenza italiana nella costruzione dell’America moderna, restituendo il volto e la dignità di una generazione che cercava integrazione e appartenenza senza recidere il legame con le proprie radici.
La canzone,quarto singolo estratto dall’albumLa grande corsa verso Lupionòpolis, nasce da un episodio reale: una sera a Montréal, dopo un concerto tenuto in una pizzeria del quartiere italiano, un incontro casuale dà forma aun racconto musicale che intreccia migrazione, identità e ironia, temi da sempre centrali nella poetica di Voltarelli. Con questo nuovo lavoro l’artista conferma la sua capacità di attraversare linguaggi diversi,fondendo musica e cinema in un dialogo che guarda al passato per interrogare il presente. Il videoclip diMozzaè disponibile su YouTube.
Nel frattempo l’attività internazionale del cantautore prosegue con nuovi appuntamenti dal vivo.Il 12 marzo Voltarelli sarà a Parigi, al Consolato Generale d’Italia, per l’anteprima del FestivalCanzoni & Parole 2026, manifestazione che si svolgerà poi dal 19 al 24 maggio nella capitale francese. Il concerto sarà strutturato comeun recital in due parti, con un primo segmento dedicato alla canzone francese e internazionale e una seconda parte centrata sul repertorio dell’artista. Tra i due momenti musicali sarà presentata la quinta edizione del festival con interventi di partner culturali comel’APIRP – Association des Professeurs d’Italien de la Région Parisienne, ilPremio Emilio Lussue laFondazione Andrea Parodi.
Il rapporto con la Francia non è una novità per Voltarelli.Da oltre quindici anni il cantautore è presente sulla scena musicale transalpina, con partecipazioni al Festival d’Avignone e concerti in numerose città, tra cui Nantes, Lione e Tolosa. Un legame rafforzato anche dal successo radiofonico diScarpe rosse impolverate, brano pubblicato nel 2010 dall’etichetta franceseLe Chant du Monde.
Dopo Parigi il tour proseguirà in Germania con tre tappe:il 14 marzo al Consolato Generale d’Italia di Hannover, il 15 marzo all’Haus der Sinne di Berlino e il 17 marzo al Mühlkeller di Lipsia. Un ritorno particolarmente significativo, poiché proprio a Berlino Voltarelli ha vissuto per un periodo della sua vita e ha girato il videoclip di una delle sue canzoni più note,’Sta città. Nel corso degli anni l’artista ha costruitoun rapporto solido con il pubblico tedesco, esibendosi in festival e teatri di città come Berlino, Colonia, Dortmund e Duisburg.
Parallelamente continua anche il tour teatrale diOnda calabra, storia di una canzone, spettacolo di teatro-canzone che prende spunto da un brano scritto da Voltarelli nel 2002 per il documentarioDoichlandadi Giuseppe Gagliardi, premiato alTorino Film Festivalnel 2003. Ambientato tra le comunità italiane emigrante in Germania, il film affrontava i temi della migrazione e dell’identità;la canzone nata per quella colonna sonora è diventata oggi il nucleo narrativo di un nuovo progetto scenico.
In questo spettacolola musica si trasforma in racconto e la canzone diventa un personaggio, testimone di viaggi e custode di storie individuali e collettive. Voltarelli costruisce cosìun affresco poetico che unisce autobiografia, memoria e immaginario popolare, rinnovando la tradizione italiana del teatro-canzone con uno sguardo contemporaneo. Le prossime date toccherannoComo il 19 marzo, Ortovero (Savona) l’11 aprile ed Enna il 14 maggio.
Con il videoclip diMozzae con un calendario internazionale sempre più fitto,Voltarelli conferma ancora una volta la sua abilità a raccontare il viaggio, la memoria e le identità in movimento attraverso la forza della musica e delle immagini.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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