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A Monasterace un defibrillatore per il Museo e il Parco Archeologico

Un gesto concreto che unisce tutela del patrimonio culturale e sicurezza delle persone.È questo il significato dell’iniziativa in programmaoggi, martedì 4 agosto, alle ore 18:30, alMuseo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon di Monasterace, dove sarà ufficialmente consegnato un defibrillatore destinato alla struttura museale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra iLions Club Monasterace Kaulon, Gerace, Stilo e SidernoRiviera dei Gelsominie l’Archeoclub d’Italia – sede di Locri, che hanno scelto di dotare uno dei più importanti siti archeologici della Calabria di uno strumento essenziale per affrontare eventuali emergenze sanitarie. Il dispositivo è statoofferto dai soci dei Lions Club, con il contributo dell’Archeoclub locrese, nella consapevolezza cheun intervento tempestivo può fare la differenza e salvare una vita.
L’appuntamento rappresenta anche un’occasione di incontro tra istituzioni, associazionismo e territorio, accomunati dall’obiettivo di rendere il complesso archeologico sempre più sicuro e accogliente per visitatori, studiosi e operatori. In un luogo che ogni anno richiama migliaia di persone, la presenza di un defibrillatore costituisce infattiun importante presidio di prevenzione e di tutela della salute, capace di aumentare il livello di sicurezza di uno dei siti simbolo della Magna Grecia.
Ad aprire gli interventi saranno i saluti delladirettrice del Museo e Parco Archeologico di Monasterace Kaulon, Elisa Nisticò, ai quali seguiranno quelli delsindaco di Monasterace, Carlo Murdolo, delpresidente del Lions Club Monasterace Kaulon, Umberto Sansalone, e delpresidente dell’Archeoclub di Locri, Nicola Monteleone. A moderare l’incontro saràAdele Careri, presidente del Lions Club Gerace.
L’iniziativa testimonia come la collaborazione tra associazioni di servizio, istituzioni culturali ed enti locali possa tradursi in azioni concrete a beneficio della collettività.La valorizzazione del patrimonio archeologico, infatti, passa anche attraverso la capacità di garantire ambienti sempre più sicuri e attrezzati, affinché la fruizione dei beni culturali possa svolgersi nelle migliori condizioni possibili.
La consegna del defibrillatore assume così un valore che va oltre il semplice dono materiale, diventandoun segnale di attenzione verso la salute pubblica e un esempio di cittadinanza attiva, nel quale la cultura e la solidarietà si incontrano per offrire un servizio destinato a rimanere nel tempo a disposizione dell’intera comunità.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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