San Ferdinando e Bagnara, stretta dei Carabinieri contro violenza ed estorsioni

Due distinti interventi dei Carabinieri nel Reggino riportano l’attenzione sui fenomeni di violenza urbana e sulle misure di tutela delle vittime.A San Ferdinando è stato arrestato un uomo gravemente indiziato di aver estorto denaro a otto donne, mentre a Bagnara Calabra cinque persone sono state raggiunte da provvedimenti di DACUr dopo una rissa culminata con un accoltellamento.
L’operazione più grave riguarda la tendopoli di San Ferdinando, dove i militari della locale Stazione, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino originario del Mali, senza fissa dimora e precedentemente domiciliato nell’area.
Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo avrebbe sottoposto otto donne domiciliate a Rosarno a un sistema di intimidazioni finalizzato a ottenere denaro in cambio della possibilità di rimanere nella tendopoli.Le indagini descrivono minacce reiterate, talvolta accompagnate dall’uso di coltelli, bottiglie rotte e taglierini, che avrebbero generato nelle vittime un costante stato di paura per la propria incolumità.
Gli investigatori contestano inoltre un episodio particolarmente grave, nel quale l’indagato avrebbe preteso prestazioni sessuali gratuite, accompagnando la richiesta con la minaccia di ritorsioni fisiche. Il timore di ulteriori violenze avrebbe infine spinto le donne ad abbandonare l’area nel tentativo di sottrarsi alle condotte intimidatorie. La misura cautelare rappresenta un aggravamento di un precedente obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che l’uomo avrebbe ripetutamente violato.
Un secondo intervento ha interessato Bagnara Calabra, dove i Carabinieri hanno notificatocinque provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, emessi dal Questore di Reggio Calabria, nei confronti di altrettanti residenti coinvolti nella rissa avvenuta nella notte del 1º marzo scorso all’esterno di un locale del centro cittadino.
I DACUr, della durata di un anno, vietano ai destinatari di accedere e sostare nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento di Bagnara Calabraogni giorno dalle 19 alle 7 del mattino successivo. La misura preventiva punta a ridurre il rischio di nuovi episodi di violenza nelle zone maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne.
Sul piano penale, i cinque coinvolti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per rissa aggravata; uno di loro dovrà rispondere anche del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere, mentre un sesto soggetto è stato denunciato per favoreggiamento personale per aver fornito agli investigatori una ricostruzione ritenuta non corrispondente ai fatti.
Entrambi i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminarie, come previsto dall’ordinamento, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità nelle competenti sedi giudiziarie.




