Politica

Ciclone Harry e carovita, Tridico: «Servono risposte concrete per la Calabria»

Il voto del Parlamento europeo sui fondi destinati ai territori colpiti dal ciclone Harry rappresenta un passaggio importante, ma non può essere considerato un punto d’arrivo. È il messaggio lanciato dagli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci e Pasquale Tridico, che chiedono al governo italiano di accelerare gli interventi e di garantire risorse adeguate per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle aree danneggiate.
L’Europarlamento ha approvato uno stanziamento di quasi 75 milioni di Euro per i danni provocati dal ciclone in Sicilia, Calabria e Sardegna tra il 16 e il 23 gennaio scorsi, quando fortissimi venti, mareggiate e alluvioni hanno investito le tre regioni. Una somma che, sottolineano i due rappresentanti del M5S, copre soltanto una parte limitata dei danni complessivi, stimati dalle autorità italiane in quasi tre miliardi di Euro. Da qui la richiesta all’esecutivo nazionale di mettere a disposizione tutti i fondi necessari, non soltanto per ripristinare le opere danneggiate, ma anche per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Antoci e Tridico ricordano che la Regione Sicilia ha trasmesso al governo, il 3 aprile, un piano di interventi da oltre 1,6 miliardi di Euro, comprendente il ripristino delle infrastrutture e misure di sostegno a cittadini e imprese. La Regione Calabria ha invece comunicato il 7 luglio l’approvazione di un piano per i primi interventi, tra i quali il ripristino del porto di Catanzaro. Secondo i due europarlamentari, tuttavia, in entrambe le regioni i lavori per la messa in sicurezza procedono con lentezza. Per questo annunciano che chiederanno ai presidenti delle Regioni interessate di rendere pubblici i criteri e i tempi di distribuzione delle risorse europee e nazionali, affinché i finanziamenti raggiungano effettivamente i territori e le comunità che ne hanno bisogno.
Accanto all’emergenza legata al maltempo, Tridico richiama l’attenzione sulla mobilitazione contro il carovita che ha coinvolto in Calabria agricoltori, autotrasportatori e studenti. L’europarlamentare riferisce di aver incontrato a Vibo Valentia, insieme al presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, i rappresentanti delle categorie impegnate nella protesta, definita pacifica e capace di andare oltre le rivendicazioni dei singoli comparti. A suo giudizio, la mobilitazione mette in luce una contraddizione del sistema economico, nel quale chi produce ricchezza spesso non riesce a ricavare dal proprio lavoro un reddito sufficiente.
Tridico indica nell’agricoltura uno degli esempi più evidenti. I piccoli produttori, sostiene, devono fare i conti con costi di produzione in aumento e prezzi di vendita che talvolta non coprono neppure le spese, mentre lungo la filiera distributiva gli stessi prodotti arrivano sugli scaffali a prezzi sempre più alti per i consumatori. Uno squilibrio nella distribuzione del valore che, secondo l’europarlamentare, finisce per penalizzare contemporaneamente chi produce e le famiglie che acquistano.
La risposta, nella proposta di Tridico, dovrebbe passare da misure strutturali. Tra queste,l’introduzione di un prezzo minimo equo per tutelare i piccoli produttori agricoli, un tetto al prezzo del gasolio e la tassazione degli extraprofitti delle grandi multinazionali petrolifere. Le risorse ricavate da quest’ultima misura, nelle intenzioni del parlamentare, dovrebbero essere destinate al sostegno delle famiglie e delle piccole e medie imprese.
La presenza degli studenti alla mobilitazione e la solidarietà espressa dalle famiglie sono, per Tridico, il segnale di un disagio sociale che attraversa generazioni e categorie produttive. «Non è più sostenibile un modello nel quale i costi delle crisi vengono sistematicamente trasferiti su lavoratori, piccoli produttori e famiglie», afferma, chiedendo una più equa redistribuzione della ricchezza e un intervento sui meccanismi di formazione dei prezzi.
Due questioni diverse, ma accomunate dalla richiesta di risposte tempestive e concrete per i territori e per chi lavora.Da una parte, la necessità di trasformare lo stanziamento europeo per il ciclone Harry in interventi effettivi e verificabili; dall’altra, la richiesta di misure capaci di contrastare l’aumento dei costi e restituire sostenibilità alle attività produttive e ai bilanci famigliari.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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