TARI, rifiuti e lavoratori TIS: il sindaco Lizzi chiarisce le scelte dell’Amministrazione di Gerace

La TARI, l’affidamento all’esterno del servizio di raccolta dei rifiuti e la situazione dei lavoratori TIS sono al centro di una comunicazione rivolta ai cittadini dal sindaco di Gerace, Rudi Lizzi. Il primo cittadino interviene nel dibattito degli ultimi giorni per illustrare le ragioni delle decisioni assunte dall’Amministrazione e i vincoli economici e normativi che, secondo la sua ricostruzione, ne hanno condizionato le possibilità operative.
Sulla tassa sui rifiuti, Lizzi ricorda che la TARI non copre soltanto la raccolta, ma l’intero ciclo di gestione. Nel calcolo rientrano il trasporto, il conferimento agli impianti, il trattamento e lo smaltimento e lo spazzamento delle strade. A incidere sulla spesa sono stati, spiega, gli aumenti dei carburanti, della manutenzione, dei materiali e dei costi richiesti dagli impianti.
Nelle bollette compaiono inoltre le componenti perequative stabilite da ARERA, indicate come UR1 e UR2, alle quali dal 2025 si è aggiunta la voce UR3, destinata a sostenere le famiglie in condizioni di maggiore fragilità economica. Si tratta, sottolinea Lizzi, di componenti definite a livello nazionale e distinte dai costi direttamente sostenuti dal Comune.Il sindaco riconosce che anche a Gerace la TARI è aumentata, ma sostiene che il confronto delle tariffe disponibili per alcune tipologie di utenza evidenzi importi contenuti rispetto a quelli di diversi Comuni vicini, senza che ciò significhi che ogni famiglia paghi necessariamente meno che altrove.
Un contributo al contenimento dei costi può arrivare dal miglioramento della raccolta differenziata. Il corretto conferimento e la riduzione degli scarti destinati allo smaltimento consentono infatti di limitare la quantità di rifiuti sottoposti ai trattamenti più onerosi. Un risultato che dipende anche dalla collaborazione dei cittadini.
L’affidamento del servizio a un’impresa esterna viene motivato con la progressiva riduzione del personale comunale disponibile. L’organico, spiega Lizzi, non sarebbe stato più sufficiente a garantire autonomamente la regolarità della raccolta, soprattutto durante le manifestazioni e nei periodi di maggiore presenza di visitatori.La scelta è stata presentata come una soluzione organizzativa per assicurare continuità al servizio, non come una garanzia di minore spesa. Il Comune dovrà comunque vigilare sulla qualità e sui costi.
La parte più articolata della comunicazione riguarda i lavoratori TIS e la possibilità di una loro stabilizzazione. Lizzi afferma che il riconoscimento del valore sociale del loro percorso non può prescindere dai limiti finanziari e dalle norme che regolano le assunzioni negli enti locali. Richiama l’attestazione del 5 ottobre 2026 del responsabile del Settore economico-finanziario. Sulla base del rendiconto 2024, Gerace risultava un ente non virtuoso ai fini della capacità assunzionale per il 2025 e, fino all’approvazione del rendiconto 2025, non disponeva di spazi assunzionali utilizzabili secondo i parametri del decreto ministeriale del 17 marzo 2020.Per il periodo preso in esame, dunque, il Comune non avrebbe avuto la possibilità giuridica e finanziaria di procedere alle assunzioni.Un impedimento tecnico-contabile, precisa il sindaco, che non rappresenta un giudizio sul valore dei lavoratori.
Lizzi richiama anche la questione delle mansioni. In base alla documentazione relativa ai rapporti di lavoro, i TIS risultavano inquadrati con qualifiche non automaticamente corrispondenti a quelle necessarie per svolgere il servizio di raccolta differenziata. Un loro eventuale impiego avrebbe quindi richiesto verifiche sui requisiti, sulle mansioni e sull’organizzazione del lavoro. Per questo, secondo il sindaco,la stabilizzazione non avrebbe risolto automaticamente la carenza di personale che ha portato all’affidamento esterno.
La manifestazione di interesse rivolta ai lavoratori, aggiunge, serviva a verificarne la disponibilità, ma non poteva superare i vincoli assunzionali. Il contributo regionale richiamato nel dibattito sarebbe stato inoltre una risorsa una tantum, non una copertura strutturale pluriennale, mentre un’assunzione comporta impegni economici continuativi.
In conclusione, il sindaco rivendica la necessità di discutere le scelte amministrative sulla base degli atti e dei vincoli effettivi. Il passaggio finale assume anche un tono critico nei confronti della minoranza, alla quale Lizzi chiede un’opposizione rigorosa e documentata, capace di contribuire alla ricerca di soluzioni anziché alimentare polemiche.“I cittadini di Gerace meritano questo rispetto”, è la considerazione con cui il primo cittadino chiude la comunicazione, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione a migliorare il servizio e a tenere sotto controllo i costi.




