Costume e SocietàLetteratura

Il Progetto Argo

La Giurisdizione delle Ombre

DiLucio Noctis

Il nome rimbalzava nella mente di Ferretti come un colpo di martello: Argo. Non un nome di persona. Non un luogo. Un codice. E quando un codice riemerge dopo anni di silenzio, significa che qualcuno ha deciso di riaprire una ferita che non si è mai rimarginata. Ferretti rimase immobile per qualche secondo, fissando la porta da cui Varderi era appena uscito. Poi si alzò, prese il cappotto e uscì dallo studio. Aveva bisogno di aria. E di risposte.

Il ritorno di un dossier proibito

Il Sostituto Procuratore Rinaldi, nel frattempo, aveva recuperato una vecchia cartellina rossa dagli archivi riservati. Era polverosa, consumata, con un’etichetta sbiadita: “Argo – materiale non classificato”. Non classificato. Che in quel tribunale significava una sola cosa: troppo pericoloso per essere archiviato, troppo compromettente per essere distrutto. Rinaldi aprì la cartellina con cautela. Dentro c’erano solo tre fogli. Il primo era un elenco di nomi, quasi tutti cancellati con un pennarello nero. Il secondo era una mappa della costa jonica, con alcuni punti segnati in rosso. Il terzo era un appunto scritto a mano: “V. ha parlato. Proteggerlo a ogni costo.”
Rinaldi sussurrò: «V come Varderi.» E capì che il fantasma non era mai stato davvero un fantasma. Era un testimone. Uno scomodo. Uno che aveva visto qualcosa che nessuno doveva vedere.

Cardella scopre un legame inaspettato

A casa di Teresa, Cardella era seduto sul divano, ancora scosso dalla rivelazione della sorella.
«Tu e Varderi… eravate amici?» chiese.
Teresa scosse la testa. «Non proprio. Lui veniva qui perché… perché aveva paura. E perché sapeva che tu eri una persona pulita.»
Cardella rise amaramente. «Pulita? Io?»
«Sì», disse Teresa.
«Perché non eri coinvolto. E lui aveva bisogno di qualcuno che non fosse dentro quella storia.»
«Quale storia?»
Teresa si morse il labbro. «Il Progetto Argo.»
Cardella si irrigidì. «Ne hai sentito parlare?»
«Solo quello che mi ha detto Roberto. Che era qualcosa di grosso. Qualcosa che coinvolgeva persone importanti. E che lui aveva visto qualcosa che non doveva vedere.»
Cardella si alzò. «E tu hai testimoniato per proteggerlo.»
«Sì. E ora temo che sia tornato per finire ciò che aveva iniziato.»

L’Uomo in Giacca Scura riceve un ordine

In un appartamento anonimo, l’Uomo in Giacca Scura stava parlando con il suo superiore.
La voce dall’altra parte della linea era calma, troppo calma.
«Varderi è riemerso», disse l’uomo.
«Lo so.»
«Vuoi che lo elimini?»
La voce rimase in silenzio per qualche secondo. «No. Non ancora. Prima voglio sapere cosa ha detto. E a chi.»
«E Cardella?»
«Cardella è un dettaglio. Ma la sorella… quella donna sa troppo.»
L’Uomo in Giacca Scura annuì lentamente.
«Capito.» Riagganciò. Poi aprì la cartellina nera con il simbolo ARGO. Dentro c’era una foto. Una sola. Teresa Cardella.

Ferretti incontra il fantasma

Ferretti trovò Varderi seduto su una panchina vicino al porto di Epizefiri. Il mare era scuro, agitato, come se sapesse che qualcosa stava per accadere.
«Roberto», disse l’avvocato avvicinandosi. «Devi dirmi tutto.»
Varderi non si voltò. «Non posso.»
«Perché?»
«Perché se parlo, muoio. E se non parlo… muore qualcun altro.»
Ferretti si sedette accanto a lui. «Chi?»
Varderi chiuse gli occhi. «La sorella di Cardella.»
Ferretti si irrigidì.
«Teresa? Perché lei?»
«Perché ha visto qualcosa. E perché ha parlato. E Argo non perdona chi parla.»
Ferretti lo afferrò per il braccio.
«Roberto, ascoltami. Se non mi dici cos’è Argo, non posso proteggere nessuno.»
Varderi aprì gli occhi. Erano pieni di paura. «Argo è un progetto nato anni fa. Un’operazione sporca. Una rete di persone che controllava appalti, soldi, informazioni. Io ho visto un trasferimento di denaro. Ho visto chi c’era dietro. E loro lo sanno.»
«Chi c’era dietro?»
Varderi scosse la testa. «Non posso dirlo. Non ancora.»
«Allora almeno dimmi perché il processo Cardella è collegato.»
Varderi lo guardò negli occhi. «Perché Cardella è stato usato come copertura. E ora che il processo è stato riaperto… temono che la verità venga fuori.»

Paura per Teresa

Ferretti si alzò di scatto. «Dobbiamo proteggere Teresa.»
Varderi lo afferrò per il polso. «Non puoi. Loro sono già da lei.»
Ferretti impallidì. «Chi?»
Varderi sussurrò: «Argo.» E in quel momento, a Gioia del Mare, Teresa Cardella sentì bussare alla porta. Un bussare lento. Regolare. Inesorabile. Non era suo fratello. Non era un vicino. Era qualcuno che non avrebbe dovuto essere lì.

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